Bill Gates sulla valutazione degli obiettivi

Su Repubblica Bill Gates ci parla di obiettivi chiari e modi di misurarli: ecco come spiega in maniera molto chiara alcuni concetti chiave sul problema della valutazione.

Il 4 febbraio scorso è apparso su Repubblica un intervento di Bill Gates dedicato alla valutazione dei programmi umanitari, concentrando l’attenzione sugli obiettivi e gli strumenti per misurarli. L’articolo è interessante perché spiega in maniera molto chiara alcuni concetti chiave su questo tema.

Una foto di Bill Gates. Nella sua lettera annuale alla Bill & melinda gates Foundation, Bill Gates parla di obiettivi e metri di misura per favorire il progresso dei progetti di cooperazione internazionale.
Nella sua lettera annuale alla Bill & melinda gates Foundation, Bill Gates parla di obiettivi e metri di misura per favorire il progresso dei progetti di cooperazione internazionale.

Tutti conosciamo Bill Gates come il padre di Microsoft. Dopo aver lasciato la guida dell’azienda, Bill gates e sua moglie ha creato la Fondazione Bill & Melinda Gates, che si occupa di sostegno a progetti di cooperazione internazionale. L’articolo è un adattamento della lettera annuale che Gates ha inviato nel 2013.

fissare obbiettivi chiari, scegliere un approccio, misurare i risultati e poi usare questi dati per perfezionare costantemente l’approccio.

Bill Gates definisce chiaramente l’approccio che in Europa è definito dal Project Cycle Management: dalla scelta delle priorità alla realizzazione degli interventi, la loro valutazione e la successiva ridefinizione degli obiettivi e delle nuove azioni. non a caso gli esempi fatti nell’articolo riguardano il settore della cooperazione internazionale, ambito in cui il PCM è stato sviluppato e che cosctituisce il riferimento della DG Europeaid della Commissione Europea.

Uno dei vantaggi delle misurazioni è che consentono ai leader politici di fare comparazioni fra Paesi e imparare dalle esperienze più riuscite.

Anche questa citazione ricorda che qual è il fine ultimo della valutazione: non giudicare i singoli progetti o peggio i loro attuatori, ma aiutare i decisori politici a meglio definire le strategie da attuare, anche con la collaborazione degi attori non istituzionali, quali le ONG.

un obiettivo chiaro […] e un metro di misura

Questa è la coppia fondamentale: gli obiettivi da soli non bastano. Stabilire chiaramente i traguardi che ci si pone, aiuta a percorrere una strada più diritta verso la meta, ma bisogna capire anche quando si è raggiunta la meta, quanto manca alla destinazione o – nei casi peggiori – quanto ci si è allontanati dalla strada. A questo servono gli indicatori oggettivamente verificabili e i metodi / fonti di verifica.

Gli esempi fatti da Bill Gates sono presi dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio (ad es. ridurre la mortalità infantile di 2/3) hanno una natura quantitativa. I numeri hanno il vantaggio di essere facilmente afferrabili e di suggerire metodo oggettivi di verifica.

Non sempre si ha la possibilità di scegliere indicatori di tipo quantitativo, e non qualunque indicatore quantitativo è indiscutibilmente un buon indicatore per misurare il raggiungimento di un obiettivo. Ma anche quando si sceglieranno indictaori di tipo qualitativo, si dovrà sempre formularlo in maniera chiara e indicare un metodo il più oggettivo possibile di valutazione.

Se la lettura ha risvegliato interesse, non resta che approfondire, partendo dalla Project Cycle Management Guidelines che trovate sul sito di Europeaid.