Paolo Giordano, ovvero l’arte di spiegare la scienza

Paolo Giordano spiega a tutti cosa è R0 (erre-con.zero) e così modifica il discorso pubblico su COVID-19.

Il 25 febbraio lo scrittore Paolo Giordano pubblica sul Corriere della Sera un articolo dal titolo “Coronavirus, la matematica del contagio che ci aiuta a ragionare in mezzo al caos”. Il 26 febbraio il Corriere lo rilancia su Facebook e il 27 su Instagram, ma intanto ha già fatto il giro del web.

Il post su Facebook del Corriere della Sera che promuove l’articolo di Paolo Giordano

L’articolo di Giordano cambia il discorso pubblico su COVID-19

Sin dalla sua uscita l’articolo mi ha colpito perché cerca di spiegare usando dei concetti scientifici, e non semplici immagini o metafore, perché è importante l’adozione delle misure di distanziamento sociale per fermare la diffusione di COBID-19.

Molti altri – soprattutto i virologi e epidemiologi – avevano cercato di convincerci dell’importanza di tali misure ma senza entrare nei dettagli. Giordano è il primo a tentare di spiegare la “matematica del contagio”, illustrando il concetto di numero di riproduzione di base o R0.

Da allora tutti, giornalisti ed esperti, hanno usato questo concetto nelle loro argomentazioni, nelle interviste e nei loro interventi.

Questa nozione, assieme a quella di capacità di risposta del sistema sanitario rappresentato dal grafico “Flatten the curve”, ha modificato il discorso pubblico su COVID-19.

I dati di Google Trend per l’Italia

Per rendersene conto basta dare un’occhiata alle tendenze secondo Google, il principale motore di ricerca.

Quello che segue è una grafico di Google Trend relativo al termine “R0” a partire dal 30 gennaio, data in cui l’OMS dichiara l’emergenza del coronavirus a seguito delle segnalazioni della Cina.

Come si vede, nel caso dell’Italia c’è un piccolo in corrispondenza del 26 febbraio 2020, il giorno dopo in cui è uscito l’articolo di Paolo Giordano.

Gli altri due picchi sono al giorno 8 marzo e al 22 marzo. La prima data coincide con l’istituzione delle prime misure restrittive a larga scala, per Lombardia, alcune province del Piemonte, dell’Emilia Romagna, del Veneto e delle Marche. La seconda data coincide con il decreto che proibisce la mobilità al di fuori del proprio comune tranne che per motivi di lavoro, di urgenza o di salute.

Il confronto con Francia, Germania e Regno Unito

Il grafico successivo confronta l’andamento, secondo Google Trend, del termine “R0” in quattro paesi: Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Anche qui si vede si nota il picco italiano.

Negli altri paesi il picco di ricerca del termine si è raggiunto in momenti diversi: il 7 marzo in Germania, il 13 in Francia, il 17 nel Regno Unito.

Si noti che per un lungo periodo, tra il 21 febbraio al 12 marzo il termine era ricercato soprattutto in Italia.

Cosa possiamo imparare

Il caso di Paolo Giordano ci ricorda che, quando è fatto bene, la comunicazione scientifica è in grado di influenzare e guidare la discussione pubblica.

Ci insegna anche che la comunicazione scientifica non deve necessariamente passare attraverso immagini o metafore. Con pazienza e meno fretta è possibile spiegare e impiegare i concetti scientifici.

Per fare questo è necessario saper comunicare — qui sapere scrivere — oltre che conoscere il tema. A ben vedere Paolo Giordano non è né virologo né epidemiologo. Ha sì una formazione scientifica da fisico, abituato da sempre ad usare la matematica, ma non si può definire un esperto in senso stretto. La differenza l’ha fatta la sua abitudine, come scrittore, a usare le parole e a parlare ad un pubblico ampio.